Peregrinus© ha due pannelli: a sinistra l’originale su tetragramma, a destra la trascrizione su pentagramma. Ogni modifica fatta a sinistra si vede subito a destra.
- Aprire una partitura
- Controllare la lettura
- Ascoltare e trasporre
- Esportare
- Come trascrive
- Scorciatoie da tastiera
- Limiti

Aprire una partitura
Usa Carica partitura oppure trascina il file sulla finestra. Peregrinus© accetta PDF, JPG, PNG, TIFF e BMP con notazione quadrata su tetragramma, e i file GABC (il formato di Gregorio, usato da GregoBase).
Per i PDF la risoluzione è scelta in automatico. Per le foto conviene un’immagine dritta, nitida e ben illuminata: una scansione a 300 dpi è l’ideale.
Al primo testo letto l’app prepara il riconoscimento del latino: la prima volta richiede qualche secondo.
Controllare la lettura
Sull’originale Peregrinus© disegna quello che ha riconosciuto: ● note, ● sillabe (in corsivo quelle incerte), ● divisiones, ● custos (la guida a fine rigo, che non si trascrive).
Clicca su un elemento per vederne i dettagli in basso. Puoi:
- spostare una nota trascinandola, o con le frecce ↑ ↓;
- segnare punctum mora, episema, ictus, quilisma e notae liquescentes;
- correggere una sillaba e indicare se la parola continua;
- aggiungere note, divisiones, bemolli e cambi di chiave con i pulsanti in alto;
- riscrivere tutte le sillabe di un rigo in una volta, cliccando sul rigo.
Ascoltare e trasporre
Ascolta suona la trascrizione: la nota che suona si illumina su entrambe le partiture. Se hai selezionato una nota, parte da lì.
Con Trasp. sposti il brano fino a sei semitoni sopra o sotto: l’armatura cambia di conseguenza. Nelle impostazioni trovi la chiave di violino ottavata per le voci maschili, la velocità e il suono dell’ascolto.
Esportare
PDF e PNG sono pronti da stampare, in formato A4. MusicXML si apre in MuseScore, Sibelius, Finale e Dorico, per arrangiare o aggiungere un accompagnamento.
In fondo a PDF e PNG puoi mettere il nome e il logo del tuo coro: si impostano in Impostazioni → Piè di pagina delle esportazioni.
Come trascrive
| Nell’originale | Nella trascrizione |
|---|---|
| Ogni nota | una croma |
| Punctum mora | una croma in più (semiminima) |
| Episema horizontale | una croma in più, con segno di tenuto |
| Distropha, tristropha, bivirga (note ribattute sulla stessa sillaba) | una nota sola più lunga |
| Ictus | piccolo tratto verticale; allunga la nota centrale del salicus |
| Quilisma | segno ondulato sopra la nota |
| Nota liquescens | nota con testa piccola |
| Divisio minima, minor, maior, finalis | stanghette corrispondenti |
| Melisma | legatura sotto le note; tratto di prolungamento sull’ultima sillaba della parola |
Il brano viene scritto in chiave di violino, all’ottava che lo centra sul rigo. Tutte queste scelte si possono cambiare nelle impostazioni.
Scorciatoie da tastiera
↑ ↓ altezza · ← → elemento precedente e successivo · ⌫ elimina · M mora · E episema · T sillaba · L stesso neuma della nota precedente · N B F C aggiungi nota, divisio, bemolle, chiave · Esc seleziona · ⌘Z annulla
Limiti
Peregrinus© è pensato per le edizioni a stampa in notazione quadrata (Liber Usualis, Graduale Romanum, Antiphonale, edizioni impaginate con Gregorio). I manoscritti e la notazione adiastematica non si leggono. Controlla sempre accenti e divisioni delle sillabe: la lettura del testo può sbagliare.